Cos’è e da dove nasce
Il 14 dicembre 2022, dieci soggetti tra istituzioni pubbliche, imprese private e centri di ricerca hanno costituito insieme la Fondazione R.Innova ETS con un obiettivo preciso: colmare il divario tra competenze scientifiche e realtà produttive della provincia di Isernia.Tra i soci fondatori figurano ConSi, Fondazione Neuromed, l'Università del Molise, aziende agricole private e istituti di credito cooperativo - una composizione che riflette già nella struttura l'approccio della Fondazione: nessun settore lavora da solo.
Quattro aree di intervento
La Fondazione opera su quattro ambiti strettamente collegati tra loro:
La ricerca applicata parte dai bisogni concreti delle imprese e delle produzioni locali - dalla qualità delle filiere orticole alla sostenibilità dei processi agroindustriali - per sviluppare soluzioni trasferibili al territorio.
La formazione continua è rivolta a imprenditori, lavoratori e amministratori, con percorsi progettati sulle esigenze specifiche dei settori produttivi chiave: agroindustriale, manifatturiero, turistico e dei servizi alle imprese.
L'innovazione tecnologica mette strumenti di analisi predittiva, dati e nuove tecnologie al servizio di processi più efficienti e di decisioni più consapevoli.
La valorizzazione delle filiere rafforza il legame tra prodotti, competenze e identità locale, sostenendo le eccellenze del territorio molisano - dalla Centofoglie di Venafro alle mandorle, dall'olio alle lenticchie.
Il Centro di Ricerca di Pozzilli
Uno dei punti operativi centrali è il Centro di Ricerca scientifica e tecnologica di Pozzilli, strutturato come luogo di sperimentazione, formazione e supporto alle imprese.
Le attività includono produzioni orticole fuori suolo, mini serre moderne e informatizzate, laboratori per la verifica della qualità organolettica e salutistica dei prodotti.
Il Centro lavora su una filiera agroalimentare che comprende produzione, qualità, trasformazione, confezionamento e sostenibilità.Il Comitato Scientifico, attualmente in fase di costruzione, include ricercatori dell'Università del Molise e dell'Università di Cassino, garantendo un ancoraggio accademico alle attività di ricerca.
Un esempio concreto: il corso di potatura dell'olivo
Il valore della Fondazione si comprende attraverso le attività già avviate sul territorio.
Un caso recente è il corso professionale di potatura dell'olivo, promosso nell'ambito del Distretto del Cibo Rurale "Sviluppo & Vita" con il coinvolgimento di ConSi e Fondazione R.Innova ETS. Il corso ha unito teoria e pratica in campo, con la partecipazione di un docente e ricercatore specializzato in olivicoltura e di un campione italiano di potatura.Un percorso che mostra concretamente come la Fondazione operi: portare competenze aggiornate direttamente dentro le filiere produttive, con ricadute misurabili sulla qualità del lavoro e sulla consapevolezza tecnica degli operatori.
ECO SMART DATA: dati al servizio del territorio
Uno dei progetti più rilevanti già operativi è R.Innova ECO SMART DATA, sviluppato in collaborazione con ARPES srl.
Il sistema utilizza 15 stazioni di rilevamento distribuite su 19 comuni per un'area di circa 60.000 ettari, raccogliendo dati in tempo reale su qualità dell'aria, parametri meteorologici e indicatori agricoli. Attraverso la piattaforma tecnologica NOVATELLUS - che integra GIS, IoT e intelligenza artificiale - i dati vengono trasformati in strumenti operativi per la prevenzione del rischio ambientale, l'ottimizzazione delle pratiche agricole e il supporto allo sviluppo industriale sostenibile.
Un'infrastruttura digitale concreta, già consultabile, che dimostra come innovazione tecnologica e bisogni produttivi possano dialogare in modo sistematico.
Perché entrare in relazione con R.Innova
Per le imprese agroalimentari e agricole, R.Innova offre accesso a competenze tecniche, percorsi formativi e strumenti utili alla crescita produttiva e alla sostenibilità dei processi.Per enti e istituzioni, rappresenta un interlocutore per costruire progetti fondati su dati, ricerca applicata e collaborazione multidisciplinare.Per università e centri di ricerca, è un contesto in cui lavorare su casi reali con ricadute concrete sul territorio.Per stakeholder e partner anche fuori regione, la Fondazione può diventare un punto di accesso a un network in cui competenze scientifiche, filiere produttive e territorio lavorano in una prospettiva comune.
